Cos'è esattamente un alimentatore stabilizzato

Cos’è esattamente un alimentatore stabilizzato?

Che cos’è un alimentatore stabilizzato

La finalità di un alimentatore stabilizzato è quella di trasformare la tensione alternata sinusoidale in entrata in una tensione di alimentazione continua.
Tale compito si realizza grazie alla presenza di varie componenti, che sono:
• trasformatore;
• raddrizzatore;
• filtro;
• stabilizzatore.
Il trasformatore viene utilizzato per aumentare o diminuire la tensione, oppure la corrente di un circuito.
Il raddrizzatore ha lo scopo di convertire la tensione di ingresso in un valore medio diverso da zero.
Il filtro consente di livellare il segnale d’uscita trasformandolo in un segnale continuo.
A questo livello la tensione non è ancora perfetta poiché contiene un’onda residua chiamata ripple, che deve essere minimizzata il più possibile.
Lo stabilizzatore è la componente che rende costante la tensione in uscita, anche se varia il carico, e rappresenta la parte più importante di tutta l’apparecchiatura.
In un alimentatore è necessario valutare sempre il fattore di ondulazione (ripple), che corrisponde al rapporto tra il valore della componente alternata e il valore medio del segnale sempre in uscita.
Lo scopo di un dispositivo del genere è quello di fornire una tensione continua e costante sia in relazione alle variazioni di carico, che a quelle dell’alimentazione in ingresso (tensione alternata a 220 volt).
In altre parole, esso riceve una tensione alternata in entrata fornendo in uscita una tensione ancora alternata ma con un valore aumentato o diminuito, a seconda delle diverse esigenze.

Come funzionano gli alimentatori stabilizzati

Il principale obiettivo da raggiungere quando si utilizza un alimentatore stabilizzato è quello di adattare la tensione in uscita alle differenti necessità esistenti.
Grazie alla presenza delle quattro componenti fondamentali di questo dispositivo, è possibile realizzare velocemente e senza dispendio energetico un’efficace trasformazione di corrente e tensione, adattabili alle differenti richieste.
A fronte di una corrente alternata in ingresso, gli alimentatori stabilizzati sono in grado di emettere un’alimentazione continua che può essere fissa o variabile.
Il loro funzionamento dipende dal modello considerato, che può essere di due tipi:
• lineare;
• switching.
Gli alimentatori stabilizzati lineari si caratterizzano per la presenza di un circuito che emette una tensione minore di quella in entrata.
Per questo requisito essi trovano largo impiego quando è necessario un apparecchio facile, intuitivo, con pochi accessori e con costi particolarmente convenienti.
Il funzionamento degli stabilizzatori switching si distingue per la variazione di frequenza, capace di inviare un comando a un transistor di potenza.
Si tratta di prodotti estremamente versatili, in quanto riescono a fornire una tensione in uscita che può essere uguale, maggiore o minore rispetto a quella in entrata.
Gli alimentatori stabilizzati vengono montati su apparecchiature elettroniche in cui è necessario adattare l’erogazione di corrente alle singole esigenze.
Nell’uso comune quelli per pc sono probabilmente i più diffusi poiché si trovano montati sui pc.
Anche per antenne tv o per amplificatori di solito si fa ricorso a questo genere di alimentazione, che consente di ottenere prestazioni di elevato livello, sicure e affidabili.
Altri settori in cui è possibile trovare questi alimentatori sono le pedaliere dei chitarristi, le telecamere e la maggior parte delle apparecchiature elettroniche dei camper.

Vantaggi degli alimentatori stabilizzati

Nella maggior parte delle apparecchiature elettroniche, l’alimentatore stabilizzato è il componente che fornisce energia ai circuiti per farli funzionare in maniera adeguata.
Molti dispositivi elettronici infatti hanno bisogno di essere polarizzati per poter eseguire la loro funzione; questo significa che alle loro estremità deve esserci una differenza di potenziale costante.
Il vantaggio degli alimentatori stabilizzati è quello di rielaborare i segnali minimizzando le variazioni che si possono verificare sia per quanto riguarda i valori di tensione che di corrente.
Un circuito che fornisce una tensione costante è funzionalmente molto più produttivo rispetto ad altri, soprattutto poiché le resistenze sono quasi nulle e quindi la resa è elevata.
Questo genere di controllo, semplice ma fondamentale per il corretto funzionamento dei circuiti, dipende quindi dagli alimentatori, reperibili presso alimentatorishop.com.